Oro batte Bitcoin: ecco perché il metallo giallo è tornato a dominare i mercati nel 2025

Oro batte Bitcoin: ecco perché il metallo giallo è tornato a dominare i mercati nel 2025

Negli ultimi mesi, l’oro sta vivendo un momento di gloria: nel 2025 ha messo a segno performance eccezionali, superando Bitcoin in termini di rendimento e attirando nuovamente gli investitori verso il metallo giallo. Questa tendenza suscita molte domande: cosa sta spingendo l’oro al rialzo? Perché proprio ora Bitcoin sembra rallentare? E cosa significa tutto ciò per chi investe? Ecco un’analisi dettagliata delle ragioni dietro la ritrovata leadership dell’oro sul Bitcoin.

1. Il rally dell’oro nel 2025

Secondo CoinDesk, l’oro ha registrato un aumento superiore al 33% nell’anno, trainato dal calo dei rendimenti obbligazionari e da crescenti timori economici. 
Il calo dei rendimenti dei titoli di stato in molte economie occidentali riflette un fenomeno di debolezza macro, che rafforza il ruolo dell’oro come bene rifugio. 
In parallelo, il rapporto BTC/XAU (quanti once d’oro servono per comprare un bitcoin) si è ridotto: ora ci vogliono circa 31,2 once d’oro per 1 BTC, contro le 40 dell’inizio dell’anno. 
Questa dinamica mostra che l’oro sta guadagnando “terreno reale” rispetto a Bitcoin: un segnale forte di preferenza da parte degli investitori per il metallo fisico in un momento di incertezza.

2. Flussi di capitale verso l’oro

Uno degli elementi centrali di questo rally è il flusso di capitali che sembra essere tornato verso l’oro. Secondo CoinDesk, il rally del metallo è stato supportato da “safe‑haven flows”, ovvero investitori che spostano soldi verso asset più difensivi quando percepiscono rischi sui mercati finanziari. 
Questi investitori potrebbero essere scoraggiati da altre asset class più rischiose oppure vedere nell’oro una copertura contro l’instabilità geopolitica o economica.

Inoltre, analisti come Charlie Morris (ByteTree) segnalano che l’oro tende a “guidare” e che Bitcoin in molti casi segue il metallo, nel senso che i rally di lungo termine di oro si traducono poi in fasi di interesse anche per BTC.

3. Divergenza storica: oro vs Bitcoin

Secondo Benzinga, il 2025 potrebbe essere un anno “esplosivo” per l’oro: il metallo ha sovraperformato Bitcoin con un margine a doppia cifra nella prima metà dell’anno. 
Storicamente, l’oro ha battuto Bitcoin solo in pochi anni (ad esempio 2014, 2018, 2022), ma il rally del 2025 è particolarmente significativo perché non si basa su un tonfo del BTC, bensì su una performance solida dell’oro stesso.

Il fatto che un bene “non produttivo” come l’oro (che non paga interessi o dividendi) stia guadagnando così tanto indica un forte bisogno di rifugio da parte degli investitori.

4. Pressioni macro e geopoliche

Gran parte del rally dell’oro è spiegata da fattori macroeconomici. L’incertezza geopolitica, la paura di deficit pubblici crescenti e la pressione inflazionistica continuano a spingere gli investitori verso l’oro come riserva di valore. 
Inoltre, il fatto che molti governi e istituzioni stiano guardando con attenzione al debito pubblico e al costo del denaro rende l’oro un’opzione sempre più credibile per diversificare il rischio.

Secondo Reuters, l’oro ha superato i $3.100 l’oncia grazie anche agli afflussi di capitale legati proprio a queste preoccupazioni macro.

5. Rotazione di profitti da Bitcoin a oro

Una dinamica interessante emersa è la rotazione di profitti da Bitcoin verso l’oro. Quando Bitcoin subisce correzioni o semplicemente rallenta, parte dei capitali più prudenti sembra migrare verso l’oro, che appare più stabile in questo momento. 
Questo fenomeno è rafforzato da un’interpretazione dei mercati: non si tratterebbe di abbandono totale di BTC, ma di un ribilanciamento tattico, in cui una parte del portafoglio viene allocata su asset difensivi come l’oro.

6. Il rischio di una bolla dell’oro?

Alcuni analisti avvertono che il rally dell’oro potrebbe essere “troppo veloce” e che si possa assistere a prese di profitto. The Block, ad esempio, riporta che l’oro ha avuto un forte balzo, ma che potrebbe esserci spazio per una correzione, specialmente se parte del capitale dovesse tornare su Bitcoin o altri asset rischiosi. 
Il loro report segnala come il rapporto BTC/gold sia crollato di circa il 30% rispetto ad agosto, un punto che potrebbe indicare un eccesso di entusiasmo per il metallo giallo.

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7. Lo sguardo verso il secondo semestre

Nonostante l’oro stia dominando adesso, alcuni grandi attori guardano già al futuro, come JPMorgan che prevede che Bitcoin possa riprendere terreno nella seconda metà del 2025, soprattutto grazie a domanda da parte di aziende e adozione istituzionale. 
Secondo gli analisti di JPMorgan, il “debasement trade” — ovvero l’idea che monete digitali come BTC e asset rifugio stiano crescendo al costo delle valute fiat — è ancora vivo, ma potrebbe ribaltarsi parzialmente in favore delle crypto.

Questo significa che, pur con l’oro in forte ascesa, non è escluso un ritorno di interesse su Bitcoin se emergono fattori che favoriscono il digitale: come una maggiore domanda aziendale, ulteriori ETF o una normalizzazione dei tassi.

8. Implicazioni per gli investitori

Per chi investe, questo “sorpasso” dell’oro su Bitcoin ha diverse implicazioni:

  • Diversificazione: potrebbe essere il momento giusto per bilanciare il portafoglio includendo più oro, specialmente per chi ha già un’esposizione significativa a crypto.

  • Protezione del capitale: in un contesto di incertezza economica, l’oro offre una protezione più tradizionale e meno volatile rispetto a Bitcoin.

  • Strategie tattiche: investitori più aggressivi possono guardare alle correzioni di oro o a un eventuale rimbalzo di Bitcoin nella seconda parte dell’anno.

  • Monitoraggio macro: rimane fondamentale seguire i trend macroeconomici (tassi, debito, inflazione), perché influenzeranno entrambi gli asset.

9. Conclusione

L’affermazione dell’oro come asset dominante nel 2025 non è un semplice fenomeno passeggero: riflette un ritorno della fiducia negli investimenti tradizionali e una ricerca di rifugio in un momento di grande incertezza economica e geopolitica.
Bitcoin, da parte sua, non scompare dal radar degli investitori, ma sta affrontando una fase di confronto con il metallo giallo ultrasicuro. La rotazione di capitale e la divergenza storica tra i due asset mostrano che non è più solo bitcoin contro oro: è un’arena in cui entrambi giocano ruoli importanti ma diversi.
Per gli investitori, il messaggio è chiaro: considerare l’oro non solo come un residuo di vecchie strategie, ma come un pilastro strategico anche in portafogli moderni. E allo stesso tempo, continuare a seguire Bitcoin, perché il suo potenziale a lungo termine non è affatto dimenticato.

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